ArtKey Magazine | ArticoloArte e ambiente - Vette, sentieri verso l’arte contemporanea
Autore: Sara Buoso
Data: 22.07.2010
Vai all'evento: Vette, sentieri verso l’arte contemporanea Vai alla sede: Palazzo Frisacco Gli artisti correlati: Gino De Dominicis, Maria Elisabetta Novello, Paolo Ravalico Scerri, Massimo Uberti, Giulio Frigo, Manuela Sedmach, Andrea Kvas, Bruno Muzzolini, Louis Nixon, Bernard Rudiger “Vette, sentieri verso l'arte contemporanea”, a Palazzo Frisacco, Tolmezzo-Udine, relaziona Arte e Ambiente; giovani artisti riflettono della natura e del paesaggio, senso ed espressione, una dimensione concreta di esperienza e conoscenza, a cura di Comunicarte. “Documenti d'arte” articola le collaborazioni al progetto: “Dieci anni d'Arte per Arte all'Arte” - Arte Continua San Gimignano; “Videoprogramme”, Arte e environment - SCCA-Ljubljana; opere della collezione Egidio Marzona. Testimone della Land Art, il docu-film Gino De Dominicis "Tentativo di volo", in "Identifications" di Gerry Schumm, “Mostra Televisiva” in tre atti, 1970. Louis Nixon, Torugart Pass, 2010, courtesy dispai&dispari project La natura è il luogo della mimesi e della metamorfosi; il segno grafico in negativo, sparizione, di Andrea Kvas si traduce in creazione, enigma, automatismi e straniamenti, anticamera dell'onirico "Untitled" 2009. L'espressione si radica in mappa; le montagne, i minerali, le cave, sono i soggetti dell'inglese Louis Nixon: le vedute scorciate in grandangolo, "Mountains" e "Stones" 2010, riprendono la tassonomia dei passi e delle catene montuose, oltre il confine, geografico e della conoscenza. Il paesaggio è dimensione sinestetica tra contrasto e linearità. Bruno Muzzolini narra di ambienti al limite, e dell'immagine come agente di resistenza: è contemplazione delle forze di energia,il video "Vulcano" 2008, e visione pittorica, vibrante e luministica, dell'uomo tecnologico immerso. Il paesaggio si traduce in elemento: la stratificazione della materia, la cenere, è poesia della memoria, uno sfumato del grigio, come monocromi,"Paesaggi/Landscapes" 2010 di Elisabetta Novello. ![]() Massimo Uberti, Spazio amato, 2009, courtesy N.O.Gallery L'ambiente è contesto: Bernhard Rudiger riattualizzando contenuti dal passato, rielabora un modello di memoria collettiva: somma, multiplo, tridimensionalità della coscienza spaziale. Il detournement di Giulio Frigo attraversa e destruttura l'architettura, proiettando vettori e coordinate di una geometria: gli ambienti sintetici "Perfetto sconosciuto" 2009 e "Eclisse d'icona" 2010, sono cartografie relazionali della rappresentazione. Massimo Uberti narra della unicità di uno spazio: il timbro armonico, il modellato freddo della luce, l'installazione "Spazio amato" 2009 - neon, trasformatore, fili d'argento. ![]() Paolo Ravalico Scerri, L'albero del diavolo da Il ciclo della vita, 2009, special guest Luigi Gordon Lovisoni/musica Domenico Scarlatti k87 ![]() Ann Veronica Janssens, Cielo Blu In copertina: Giulio Frigo, Eclisse d'icona, 2010 |
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