ArtKey Magazine | ArticoloLa dignità violata del paesaggio italiano
Autore: Fulvio Chimento
Data: 22.07.2010
A dare l'allarme sono Oliviero Toscani e Salvatore Settis, che hanno lanciato un'idea espositiva innovativa: "Nuovo Paesaggio Italiano è un progetto, una ricerca, che grazie al contributo dei cittadini potrà diventare un vero e proprio archivio multimediale, un'esposizione collettiva in costante aggiornamento. Diventiamo delatori per migliorare il nostro ambiente. La fotografia diventerà vera arte, memoria storica dell'umanità". Il fotografo milanese e il Direttore della scuola Normale di Pisa coinvolgono direttamente i cittadini, ai quali è stato chiesto di inviare immagini dei soprusi edilizi che colpiscono il nostro territorio. In poco meno di un mese il sito Nuovo Paesaggio Italiano ha raccolto più di mille fotografie, cinquecento tra queste saranno in mostra fino al 30 ottobre 2010, presso la cantina vinicola Petra di Suvereto, località in provincia di Livorno. Un'enorme striscia srotolabile a forma di pellicola contiene le immagini, che possono essere osservate su entrambi i lati della sua superficie; l'imponente struttura, alta 2 metri e lunga 100, è stata realizzata con legno e vetroresina, materiali che per la loro flessibilità ne rendono più facile il trasporto. Gli scatti mostrano alcuni tra i simboli inconfondibili del degrado edilizio italiano, tra questi i silos che deturpano la Valdarbia a sud di Siena, al pari della campagna lucchese e volterrana, gli stabilimenti balneari di Marina di Pisa, gli ecomostri sulla costa campana, l'inguardabile campanile di Cecina, le pale eoliche nei paesini medioevali del Lazio, le villette abusive sulle colline perugine, le parabole, i ripetitori della telefonia mobile, i centri commerciali: in poche parole la recente storia d'Italia. Il risultato è una mostra dedicata al progressivo avanzamento del "brutto", considerato in questo caso non una categoria estetica di matrice boccioniana o cubista; nessun elogio quindi all'"Art Brut", ma semplicemente la volontà dei due ideatori di evidenziare la violenza a cui il patrimonio italiano è quotidianamente sottoposto. Chi ancora non avesse provveduto a spedire i propri scatti non disperi: è ancora in tempo, la mostra infatti è stata pensata come un cantiere aperto che si sposterà in altre regioni della Penisola. ![]() Ecomostro, costa campana, 2010 L'iniziativa di Toscani e Settis è particolarmente interessante poiché coincide con i giorni in cui si vota la manovra finanziaria, che oltre a mettere a repentaglio settori strategici come la scuola, la sanità e la cultura, inguaia anche una delle principali ricchezze del Bel Paese: le bellezze naturali. Un emendamento emanato dalla Commissione Bilancio al Senato, infatti, permette di edificare in zone sottoposte a vincoli paesaggistici, senza la preventiva autorizzazione da parte delle aziende costruttrici. Il compito di vigilare sarà affidato quindi alle pubbliche amministrazioni, ma la possibilità di intervento di queste istituzioni è limitata ai primi 30 giorni e ai casi di danno irreparabile al patrimonio artistico, all'ambiente e alla salute. Alle imprese basterà quindi presentare una semplice autocertificazione di un tecnico di fiducia per attestare la data di inizio dei lavori, ovvero la s.c.i.a (segnalazione certificata di inizio attività), che di fatto declassa la precedente norma, denominata d.i.a (dichiarazione di inizio attività). In sostanza la nuova norma ribalta quanto viene affermato dalla legge vigente (n. 241 del 1990), secondo cui "i meccanismi di accelerazione come il silenzio-assenso o la d.i.a non possono mai riguardare beni e interessi di valore costituzionale primario come il patrimonio storico-artistico e il paesaggio". La nuova norma rischia quindi di entrare in conflitto con la Corte Costituzionale, la quale ha più volte ribadito come "il silenzio dell'amministrazione preposta non può avere valore di assenso", come invece hanno intenzione di deliberare alcuni esponenti governativi. La normativa, inserita nel maxi-emendamento "omnibus" della Finanziaria 2011, rischia di diventare tra pochi mesi decreto legge. Il voto di fiducia che il Governo apporrà alla Finanziaria non concede di fatto alcun margine di trattativa o dibattito parlamentare. ![]() Ecomostro, Castellamare di Stabia, 2010 Il rammarico di Settis è raccolto in queste sue parole: "Quello che fu il Bel Paese è invaso dalle armate nemiche. Di fronte a questa peste, istituzioni, addetti ai lavori, politici d'ogni colore quasi sempre tacciono, complici del brutto che avanza". L'abusivismo edilizio, infatti, incoraggiato da condoni periodici, ha avuto la meglio sull'urbanistica e sull'architettura, fino a diventare a tutti gli effetti uno dei simboli del malcostume italico. Un dato a dir poco agghiacciante è il fatto che le cubature di cemento negli ultimi quindici anni siano cresciute esponenzialmente, raggiungendo una superficie complessiva pari a quella della Campania, ogni anno quindi il cemento inghiotte un'area grande tre volte il Comune di Milano. Il mattone avanza inesorabilmente e l'urbanizzazione corrode annualmente il territorio in media al ritmo di 500 chilometri quadrati. Questa iniziativa portata avanti da Settis e Toscani è degna di particolare rilievo perché mette in luce un problema reale su scala nazionale e anche perché pone il paesaggio sullo stesso livello degli altri beni artistici: la sua conservazione merita una maggiore attenzione, poiché costituisce una ricchezza culturale d'inestimabile valore, al pari dei grandi capolavori architettonici dell'arte antica e di quelli pittorici del Rinascimento. Il grado culturale e il senso civico di una Nazione si misurano anche in base al rispetto nei confronti del territorio, i cittadini, infatti, dovrebbero essere i primi a preservarlo. Come ha ribadito Mario Monicelli: "L'Italia è conosciuta all'estero solo per la sua cultura. Non siamo un Paese che ha avuto grandi generali e personaggi storici, ma solo una forte collocazione culturale. Ed è proprio questa l'unica cosa che ci viene riconosciuta da tutti all'estero". Pretendere dunque che questo pessimo emendamento contenuto in Finanziaria venga stralciato è il minimo che si possa chiedere agli attuali governanti, nel rispetto di un bene collettivo. ![]() Pale eoliche in un paesino medioevale del Lazio, 2010 In copertina: Veduta dall'alto di Genova, foto di Oliviero Toscani, 2010 |
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