ArtKey Magazine | ArticoloIntervista a Francesco Cascino. Quando l’arte sposa la ricerca
Autore: Letizia Guadagno
Data: 20.07.2010
Vai all'evento: 45 opere d’arte contemporanea in asta di beneficenza al MACRO Testaccio di Roma Ci sono iniziative che profumano di buono, animate da persone che riescono a dare senso e spessore a parole come solidarietà e generosità. Persone controcorrente che, impermeabili allo sconfortante spirito del tempo, ricercano impegno e responsabilità. Arteprima, una associazione culturale di promozione sociale, è proprio una di queste iniziative. Fondata appena pochi mesi fa da Davide Blei, Francesco Cascino e Francesco Sibilla, ha scelto come primo banco di prova un progetto a favore dell'Intergruppo Melanoma Italiano. Una operazione che attraverso un’asta di beneficenza di opere d’arte contemporanea raccoglierà fondi da devolvere all'IMI. Una dimostrazione di come ricerca scientifica e ricerca culturale possano allearsi concorrendo ad importanti obiettivi comuni. Ma Arteprima vuole essere molto di più come ci racconta in una intervista lo stesso Francesco Cascino, contemporary art consultant e Advisor per la comunicazione culturale, e Vice Presidente di questa associazione no profit. Letizia Guadagno: Quali sono gli obiettivi di Arteprima? Francesco Cascino: Arteprima, che oltre ai tre fondatori può contare su un board scientifico di alto profilo e su cinquanta soci finanziatori, ha come primo grande obiettivo la solidarietà. La nostra associazione è seriamente interessata ad intervenire sui disagi psicofisici e su quelli sociologici. In modo particolare cercheremo di promuovere l'inclusione sociale e di lavorare sulle periferie con particolare attenzione ai bambini disagiati. L'arte contemporanea sarà lo strumento che utilizzeremo per fornire nuovi stimoli, il veicolo di conoscenza del presente per tutte quelle persone che sono fermi ad altro o all'antico. A questo proposito organizzeremo dei laboratori creativi. Naturalmente per specifici programmi di recupero, ci rivolgeremo ad associazioni specializzate che lavorano sul disagio o sulla malattia come per esempio la Dynamo Camp e, in questo caso, ci limiteremo a finanziare dei progetti. L.G: Come è nato questo progetto a favore dell'IMI? F.C: E' stato il Dr. Sandro Testori, Presidente di IMI, a chiederci di organizzare qualcosa. Una iniziativa, in cui tutti lavoreranno gratuitamente, non solo per raccogliere fondi ma anche per spiegare all'Italia e ai suoi cittadini che la ricerca deve essere difesa, che non si può pensare di investire di meno rispetto agli altri paesi, che la ricerca, l'evoluzione e la cultura non possono essere relegati a fanalini di coda neanche in periodi di crisi. Se la ricerca finisce nel dimenticatoio, infatti, il paese è destinato a morire. L.G: Parliamo dell'asta di opere d'arte contemporanea. Cosa ci sarà? F.C: L'asta che si svolgerà il 30 settembre a La Pelanda, uno spazio del MACRO Testaccio, proporrà 45 opere realizzate da artisti che ho scelto io personalmente in collaborazione con il collezionista Rocco Orlacchio. Ho voluto gente di pensiero, artisti impegnati che lavorano sulla ricerca, con un curriculum e con all'attivo percorsi museali importanti come Flavio Favelli o Massimo Vitali. Sono per lo più artisti italiani, a parte poche eccezioni come Jim Gaylord, Jonathan Meese, Vladimir Kozin. Le opere sono state tutte donate sia dagli stessi artisti, sia da galleristi, curatori e collezionisti. E dieci lavori che andranno all'asta sono stati eseguiti dagli artisti proprio per questa iniziativa. Sono quasi tutte, comunque, opere recenti a parte un lavoro di Fulvio Roiter del '54 e uno di Mario De Biasi del '53. Ci saranno opere di Bianco-Valente, Davide Bramante, Alice Cattaneo, Loris Cecchini, Alberto Di Fabio, Pablo Echaurren, Gabriele Picco, Antonio Riello, Pietro Ruffo, solo per citare alcuni degli artisti. Le opere, che saranno battute da Christie’s, avranno un prezzo base leggermente inferiore alla quotazione di mercato. L.G: Chi potrà partecipare all'asta? F.C: All'asta si potrà partecipare solo su invito: ci saranno cento collezionisti che arriveranno da tutta Italia. Nel corso della serata che prevede anche una cena di beneficenza si terrà lo speech del Dr. Sandro Testori, Presidente di IMI, e del Prof. Nicola Mozzillo, Socio Fondatore di IMI. E in questa occasione presenteranno i risultati annuali della ricerca contro il melanoma ed un approfondimento sui metodi di prevenzione. La serata si concluderà con un happening musicale a cui verranno invitate 2.000 persone. |
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