ArtKey Magazine | ArticoloMarco Paoli - Ballads alla galleria Bagnai di Firenze
Autore: Nicola Maggi
Data: 19.03.2010
Vai all'evento: MARCO PAOLI - BALLADS Vai alla sede: Galleria Alessandro Bagnai Gli artisti correlati: Marco Paoli «Un singolare intreccio di spazio e di tempo: l'apparizione unica di una lontananza, per quanto possa essere vicina». La definizione che nel 1931 Walter Benjamin dà del concetto di aura dell’immagine sembra adattarsi alla perfezione all’opera di Marco Paoli, il cui progetto fotografico “Ballads” è esposto, fino al 30 marzo, presso la Galleria Alessandro Bagnai di Firenze. ![]() Marco Paoli, "Bombay Circus Song" Grazie ad un sapiente lavoro di montaggio digitale e all’uso della multiesposizione, i quindici lavori in mostra ci consegnano la trasposizione empatica di un infinito diario di viaggio in cui il soggetto principale è il pathos dei luoghi, dei volti, delle situazioni, nel suo continuo divenire, prendere forma. Identità e mutamento, visibile e invisibile procedono unitamente in un movimento inesauribile che richiama in modo diretto la musica jazz – grande passione di Marco Paoli. Ed ecco allora, che nelle opere di questo artista nato quarantuno anni fa a Tavernelle Val di Pesa, le immagini scattate in giro per il mondo dialogano con quelle dei suoi dipinti realizzati con stratificazioni di cere di varia natura, vi si sovrappongono per poi lasciarsi andare ad assolo di grande intensità. ![]() Marco Paoli, "New York mood" Frutto di questo incontro tra tecniche diverse: una serie di foto dalla densità materica e cromatica tipica della pittura, in cui texture astratte fanno da sfondo ad un vero e proprio atlante della memoria di questo fotografo viaggiatore. Un atlante in cui ogni pagina può essere letta a più livelli e dove ogni lavoro è una sorta di engramma dinamico in cui le tracce latenti degli eventi si riattivano a contatto con il vissuto degli spettatori, emergendo non in maniera univoca ma polarizzate in modo sempre nuovo, intimo e personale da chi entra in simpatia con esse. La narrazione, nelle quindici ballate di Paoli, si sviluppa, così, attraverso il montaggio di impressioni, di immagini intraviste o colte in un istante e che, come la madeleine proustiana, fungono da catalizzatrici dell’intera opera. ![]() Marco Paoli, "Tre Ballerine (Chan Chan)" La mostra che, come detto, rimarrà aperta fino al 30 marzo, è accompagnata e completata da un volume – Ballads – dove è raccolta la serie completa dei lavori che compongono il progetto di Marco Paoli e di cui l’esposizione fiorentina è un selezionato estratto. |
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